Ebrei di ieri e di oggi, somiglianze e differenze intercorse nei secoli

Noi cristiani conosciamo gli ebrei del passato per il fatto che la Bibbia ne parla ampiamente; ma cosa significa essere ebrei oggi? LUCILLA CALAMELLI (Imola)

La domanda tocca una questione molto importante, proprio perché riguarda un classico fraintendimento di molti cristiani nei riguardi dell’ebraismo, quello cioè di considerare gli ebrei di oggi come se fossero quelli dell’antichità (ed è uno dei motivi che ha causato la loro discriminazione e persecuzione). Occorre tener presente, innanzitutto, che l’ebraismo post-biblico fino ad oggi non ha soltanto la “legge scritta” (la Sacra Scrittura biblica) come testo sacro, ma anche la “legge orale”, sedimentata nel Talmud (V sec., altrettanto importante come la prima), che regola tutte le dimensioni della vita sociale e religiosa dell’ebreo. Ovviamente gli ebrei di oggi, come d’altronde anche noi cristiani, hanno molti approcci diversi riguardo al modo di vivere la religione, per cui non esiste un modello unico di riferimento. La cosa migliore è mettersi in ascolto della ricchezza della loro tradizione, e soprattutto porre personalmente a loro la domanda.

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